Psicocibernetica: la vera ultima lezione 

 

Forse non tutti sanno che prima di allenare il nostro corpo, perfezionare le tecniche e calibrare i tempi, bisogna focalizzarsi su un fattore chiave: la nostra connessione interiore con la vibrazione energetica circostante. Siamo inchiodati in un marasma motivazionale fatto di banalità, pietismi e verità parziali ma un uomo, un fiore o qualunque cosa sotto la volta celeste, cresce e migliora solo se il nostro spirito si ritrova in sintonia col mondo, per procedere in una specifica traiettoria. La psicocibernetica e’ questo: svegliare il cocchiere che vive dentro di noi, allertarlo, informarlo come, evitando i pensieri tetri e la gente negativa, si possano apportare risultati incredibili nel nostro quotidiano. Il cibernauta che popola la nostra anima e’ un nocchiero dormiente ed impaurito che va svegliato con consapevolezza, amor proprio ed una gigantesca dose di visione: immaginare cio’ che si e’, dove si vuole essere e con profondo sacrificio, sara' l’universo stesso a portarci in una specifica traiettoria. Prima dei passi, prima dei tendini e dei fasci muscolari, prima delle cellule, esiste energia, esiste carica negativa e positiva, esiste un microclima invisibile fatto di silenzio, di ottimismo e di desiderio.

BLM

Imbarbariti, impoveriti ed ignoranti come sempre. Provo un certo ribrezzo all’idea di essere connazionale di tanti disperati individui alla ricerca quotidiana del capro espiatorio, portatore di un’assoluzione assoluta per chissà quale vita di merda.

No justice, No peace

Il conflitto arabo-israeliano ai miei occhi può rappresentare la conseguenza ultima ed esasperate di una società priva dell’idea di bello, anestetizzando il senso di meraviglia che dovrebbe essere proprio di una civiltà: quindi se avessero ballato o dipinto, i coloni israeliani come gli estremisti arabi, il conflitto non sarebbe mai avvenuto?

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